Itinerari
Vi proponiamo:
La scoperta del cuore antico dell’Italia Centrale, una regione selvaggia e preziosa dove il tempo si è fermato ed è ancora possibile incontrare la natura delle foreste, dei laghi, dei torrenti e delle cascate impetuose, e la cultura dei borghi, delle pievi medievali, dei luoghi dello spirito e dei cammini di pellegrinaggio.
Una vacanza per ritrovare le nostre comuni origini contadine e approfondire la storia millenaria di una regione al di fuori dei percorsi del turismo di massa.
Tutte le mete che vi consigliamo sono particolari. Le abbiamo raggruppate in maniera da poter essere “assaggiate” in un solo giorno; dipenderà dal vostro tempo il poter gustare i sapori fino in fondo.
Eccovi alcuni suggerimenti per visitare, muniti di guide, mappe e dei nostri consigli su misura per ognuno di voi, il cuore del cuore verde d’Italia:
– da Perugia ad Assisi, Spello e Spoleto tra arte e spiritualità;
– da Bevagna a Montefalco per seguire i filari dei vigneti e percorrere il cardo e il decumano di un castrum romano riconoscibile ancor oggi;
– da San Sepolcro, città natale di Piero della Francesca, passando per Gubbio sulla Via di Francesco d’Assisi fino alle Grotte di Frasassi;
– sconfinando nell’Alto Lazio dal Lago Bolsena a Montefiascone, a Civita di Bagnoregio “La città che muore”, costeggiando il teatro romano di Ferentum e Villa Lante per approdare alla magnifica Città dei Papi: Viterbo;
– nel cuore dell’Etruria toscana tra Pitigliano, Sovana e Sorano;
– esplorando Città della Pieve, Chiusi e Cortona;
– ancora più a est, percorrendo l’antica via Cassia, dal Lago Bolsena, Acquapendente fino a San Casciano e Bagni Vignoni;
– verso il sud raggiungendo San Gemini per meravigliarsi dell’antica città di Carsulae oppure camminare nella preistoria tra i tronchi pietrificati della Foresta di Avigliano;
– da Narni, Narni sotterranea, fin sotto le mura megalitiche di Amelia;
– dalla Cascata delle Marmore (165 m di salto ne fanno la cascata più alta di Europa) sudando durante il magnifico trekking per poi riposarsi sulle rive del Lago di Piediluco;
– dulcis in fundo gli altri laghi: il Lago di Vico, quello di Corbara oppure il Lago Trasimeno.