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Rondini che sbagliano casa…

Pubblicato da in data 8:05 am in Featured | 0 commenti

Rondini che sbagliano casa…

Visite… Basta aprire la loro porta, nella casa sopra la Cappella, e loro subito entrano in visita, garrule sfrecciano in questo cielo che sa di Estate… di solito abitano all’attico: tra tegola e coppo allacciano le loro case pendule di terra, ramoscelli e fili d’erba e da lì decollano in slanci senza fine. Ecco i nostri primi ospiti… creature “ali-munite” e indipendenti, curiose e cacciatrici, piene di allegria! Ogni tanto sbagliano indirizzo, per la fretta che le spinge, piccoli e veloci migratori, a restaurare il nido per deporvi almeno n paio di nidiate prima del volo di ritorno… Quando accade, imboccano la porta della Cappella e si lanciano verso le nuvole dorate da cui si affacciano i putti di gesso… le vedi girare perplesse la testolina, appollaiate sulla corona della Madre della Pace o sbattere più volte contro le grandi finestre luminose… A quel punto hanno bisogno di aiuto (perchè un cielo al di la del vetro non rientra nella loro visione del mondo) e piano, piano con un retino leggero bisogna prenderle e liberarle all’esterno… Per questo la porta della Cappella è quasi sempre socchiusa in questa...

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Ancora immagini dal prato di Spante

Pubblicato da in data 8:58 am in Featured | 0 commenti

Ancora immagini dal prato di Spante

Ancora immagini dal prato di Spante, quando Agriturismo Borgo Spante non era nemmeno un pensiero, i cipressi erano più giovani e non c’era la corrente elettrica… Mio bisnonno, il Conte Eugenio Faina, aveva lasciato questo mondo da poco, ma ancora nella fattoria di Villa Spante si selezionavano cavalli per l’ esercito italiano… Come mi avrete sentito dire tante volte, i migliori stalloni venivano ospitati nelle scuderie (dove ora noi ci riuniamo a cena davanti al fuoco) e la “terrazza”, punto d’incontro per cene estive sotto le stelle, non era altro che la concimaia dove fermentavano i rifiuti degli animali paglia, fieno e altro… preparandosi a nutrire di nuovo la terra nel nuovo ciclo di produzione. A questo si deve la sua forma cosi inconsueta, che ho deciso di mantenere tale e quale, solo rialzando i muri perimetrali di un paio di metri, e pavimentandola con il cotto… Amo raccontare in queste giornate invernali storie di altri tempi, così come spero a voi piaccia di...

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Questa foto risale al 1917

Pubblicato da in data 8:57 am in Featured | 0 commenti

Questa foto risale al 1917

quando, subito dopo la disfatta di Caporetto, il mio bisnonno Eugenio Faina, si è arruolato ancora una volta nell’ Esercito, alla veneranda età di 75 anni, con uno scopo ben preciso in mente: recuperare i raccolti rimasti nei campi dopo l’abbandono dei civili a causa del movimento del fronte. Questo obbiettivo, che sembrava prosaico e in realtà era saggio e previdente, fu approvato dal Re che diede a lui il comando di una parte dell’ (allora) avveniristica Artiglieria Motorizzata, come testimonia la macchina alle sue spalle. Coi suoi soldati, ritornati contadini in quello strano autunno, ha raccolto grano e granoturco, uva e fieno, patate e barbabietole, frutta e olive… Tutto ciò è stato immagazzinato e conservato permettendo così alla popolazione e al bestiame di avere di che sfamarsi durante l’inverno! Avrei molto da dire su questo bisnonno, ma non mancherà occasione altri...

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